Durante lo studio del pianoforte chiediamo al corpo movimenti estremamente precisi. Ma quanto conosciamo davvero ciò che accade mentre li eseguiamo? Quale muscolo stiamo attivando, e siamo in grado di riconoscere una tensione e rilasciarla?
Qui l’anatomia non è una materia astratta: viene spiegata in funzione del movimento. Imparerai a riconoscere le strutture coinvolte nel gesto pianistico, a capire come si comporta la muscolatura e come favorirne il rilascio quando una contrazione non serve più. Il percorso alterna teoria a esercizi di percezione corporea, mobilità, stretching e respirazione.
Non si lavora ancora sull’esecuzione di un brano: questo primo modulo costruisce le fondamenta, e nel successivo verranno trasferite alla pratica pianistica.
Prima conoscere. Poi percepire. Infine applicare.
Corso di base, ma non solo per principianti: utile a chi inizia e vuole costruire subito consapevolezza corporea, a pianisti già formati che vogliono tornare alle fondamenta del movimento, e agli insegnanti come riferimento per osservare il gesto dei propri allievi. Non servono conoscenze di anatomia.
Il corso non ha finalità diagnostiche o terapeutiche. Un dolore persistente o ricorrente richiede la valutazione di un professionista sanitario.